Art. 76 c.c.

Computo dei gradi

Libro Primo — Delle persone e della famigliaTitolo V — Della parentela e dell'affinità

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Dispositivo — testo vigente

Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite.

Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, sempre restando escluso lo stipite.

Testo consultivo. Verificare sempre la versione vigente sulla fonte ufficiale.

Verificato il 14/09/2026

Fonte ufficiale Normattiva

Evoluzione normativa

Versioni e vicende della disposizione ricostruite su fonti ufficiali.

Testo vigentedal 19/04/1942

Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite. Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, sempre restando escluso lo stipite.

Testo formalmente invariato.

Fonte ufficiale

Commento

Computo dei gradi di parentela

L’art. 76 stabilisce come calcolare i gradi di parentela. Nella linea retta si contano le generazioni escludendo lo stipite. Nella linea collaterale si risale da un parente allo stipite comune e poi si discende verso l’altro, sempre escludendo lo stipite. Il criterio consente di determinare con precisione la distanza giuridica tra i parenti e assume rilievo ogni volta che la legge collega un effetto a uno specifico grado.

Ratio

La ratio è offrire un metodo uniforme e certo per il calcolo dei gradi di parentela.

Questioni interpretative

Il problema applicativo principale è individuare correttamente lo stipite comune e conteggiare le generazioni rilevanti.

Disposizioni collegate

Codice civile artt. 74, 75 e 77.

Fonti del commento

Norme collegate

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