Art. 232 c.c.

Libro Primo — Delle persone e della famigliaTitolo VII — Dello stato di figlio

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Dispositivo — testo vigente

Presunzione di concepimento durante il matrimonio.

Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell'annullamento, dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio.

La presunzione non opera decorsi trecento giorni dalla pronuncia di separazione giudiziale, o dalla omologazione di separazione consensuale, ovvero dalla data della comparizione dei coniugi avanti al giudice quando gli stessi sono stati autorizzati a vivere separatamente nelle more del giudizio di separazione o dei giudizi previsti nel comma precedente.

Testo consultivo. Verificare sempre la versione vigente sulla fonte ufficiale.

Verificato il 14/09/2026

Fonte ufficiale Normattiva

Evoluzione normativa

Versioni e vicende della disposizione ricostruite su fonti ufficiali.

Testo vigente

Presunzione di concepimento durante il matrimonio. Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell'annullamento, dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. La presunzione non opera decorsi trecento giorni dalla pronuncia di separazione giudiziale, o dalla omologazione di separazione consensuale, ovvero dalla data della comparizione dei coniugi avanti al giudice quando gli stessi sono stati autorizzati a vivere separatamente nelle more del giudizio di separazione o dei giudizi previsti nel comma precedente.

Testo vigente verificato sulla fonte ufficiale; le versioni previgenti ulteriori vanno ricostruite solo dalla specifica vigenza Normattiva.

Fonte ufficiale

Commento

Presunzione di concepimento durante il matrimonio

L’art. 232 collega la presunzione di concepimento al periodo di trecento giorni successivo all’annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. La presunzione cessa inoltre, decorso lo stesso termine, nelle ipotesi di separazione giudiziale, separazione consensuale omologata o autorizzazione dei coniugi a vivere separati. La disposizione opera in stretta connessione con l’art. 231 e consente di individuare temporalmente l’ambito della presunzione di paternità.

Ratio

La ratio è delimitare temporalmente la presunzione di concepimento in coerenza con la cessazione della convivenza matrimoniale.

Questioni interpretative

Le questioni riguardano decorrenza del termine di trecento giorni e rapporto con le diverse forme di crisi coniugale.

Disposizioni collegate

Codice civile artt. 231 e 234.

Fonti del commento

Norme collegate

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