Accordi patrimoniali nella separazione
La sentenza n. 1770/2026 del Tribunale di Torino, pubblicata il 23 marzo 2026 e disponibile su Diritto Pratico, affronta una separazione nella quale le parti hanno raggiunto un accordo complessivo anche sui profili economici e immobiliari. La decisione ricorda che gli accordi funzionali alla soluzione consensuale del conflitto possono comprendere trasferimenti di quote immobiliari e, quando ricorrono i presupposti, beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per gli atti collegati alla separazione o al divorzio.
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Perché gli accordi immobiliari sono frequenti
La casa familiare o altri immobili rappresentano spesso il principale valore patrimoniale della coppia. In sede di separazione può essere utile attribuire un immobile a uno dei coniugi, trasferire una quota o regolare il rapporto con il mutuo. Inserire queste scelte nell’accordo complessivo può evitare una successiva divisione giudiziale o ulteriori atti negoziali, ma richiede una formulazione precisa.
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Il collegamento con la separazione deve essere reale
Le agevolazioni fiscali non dipendono soltanto dal fatto che l’atto venga firmato nello stesso periodo della separazione. Il trasferimento deve essere funzionale alla definizione dei rapporti tra i coniugi. È quindi importante che l’accordo espliciti la ragione del trasferimento e il suo collegamento con il nuovo assetto familiare e patrimoniale.
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