Approfondimenti

Approfondimento · 14 min · 23 settembre 2026

RESPONSABILITÀ MEDICA E NESSO CAUSALE: CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA N. 1188/2026

Corte d’Appello di Bologna n. 1188/2026: responsabilità sanitaria, criterio del più probabile che non, onere della prova, CTU e cause alternative.

RESPONSABILITÀ MEDICA E NESSO CAUSALE: CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA N. 1188/2026

Il principio della decisione

La Corte d’Appello di Bologna n. 1188/2026 affronta il nodo centrale della responsabilità sanitaria: il nesso causale tra condotta contestata e danno. Un esito clinico sfavorevole, anche quando sia individuato un possibile inadempimento, non basta da solo a fondare il risarcimento. Occorre dimostrare che la condotta del sanitario o della struttura abbia causato o aggravato il pregiudizio secondo il criterio civilistico del “più probabile che non”.

Spazio pubblicitario

Errore e causalità sono due verifiche diverse

Nel giudizio occorre distinguere la valutazione della condotta dalla verifica causale. Si può accertare una deviazione dalle regole dell’arte senza riuscire a dimostrare che quella deviazione abbia prodotto il danno lamentato. Viceversa, la causalità deve essere ricostruita confrontando il decorso reale con quello che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, si sarebbe verosimilmente verificato in assenza della condotta contestata.

La responsabilità della struttura sanitaria

L’art. 7 della legge n. 24/2017 disciplina la responsabilità civile della struttura e dell’esercente la professione sanitaria. Nel rapporto con la struttura assumono rilievo anche le regole della responsabilità contrattuale, tra cui l’art. 1218 c.c..

Per la distinzione tra le diverse posizioni è collegato Responsabilità medica: struttura e sanitario possono rispondere in solido.

Chi deve provare il nesso causale

Il paziente che chiede il risarcimento deve allegare e provare il danno e il collegamento causale con la condotta sanitaria. L’art. 2697 c.c. resta il riferimento generale sulla distribuzione dell’onere probatorio.

La questione è approfondita anche in Responsabilità medica e CTU: chi deve provare il nesso causale, dove il rapporto tra prova del paziente e accertamento tecnico è esaminato specificamente.

Il criterio del “più probabile che non”

Nel processo civile la causalità non richiede una certezza scientifica assoluta. Il giudice deve stabilire se, alla luce di tutte le evidenze disponibili, l’ipotesi che collega la condotta al danno sia dotata di una probabilità logica prevalente rispetto alle spiegazioni alternative.

Non si tratta di una percentuale astratta applicata automaticamente. Il ragionamento deve considerare dati clinici, letteratura scientifica, cronologia, fattori di rischio, patologie pregresse e possibili cause alternative.

Causalità materiale e inadempimento

Spazio pubblicitario

L’inadempimento riguarda ciò che il sanitario o la struttura avrebbero dovuto fare; il nesso causale riguarda invece la domanda successiva: se la prestazione fosse stata corretta, il danno sarebbe stato evitato o significativamente ridotto? Confondere i due piani può condurre a ritenere risarcibile un danno soltanto perché la prestazione non è stata perfetta.

Il giudizio controfattuale

Il giudizio causale richiede spesso una valutazione controfattuale: eliminata mentalmente la condotta contestata e sostituita con quella corretta, quale sarebbe stato il decorso più probabile? Nelle omissioni, ad esempio, occorre chiedersi se una diagnosi o un trattamento tempestivi avrebbero verosimilmente modificato l’esito.

Le cause alternative

La presenza di una patologia preesistente, di una complicanza nota o di altri fattori non esclude automaticamente la responsabilità, ma impone di valutarne il peso causale. Il giudice deve confrontare le diverse spiegazioni e verificare quale ricostruzione sia maggiormente sostenuta dagli elementi del caso.

Sul danno differenziale è pertinente Responsabilità medica e patologie preesistenti: come si calcola il danno.

La CTU medico-legale

La consulenza tecnica d’ufficio è spesso decisiva perché il nesso dipende da conoscenze specialistiche. La CTU deve ricostruire la storia clinica, esaminare la condotta contestata, valutare le alternative eziologiche e spiegare il percorso logico-scientifico che conduce alle conclusioni.

Il giudice non può limitarsi a recepire formule prive di spiegazione. È collegato CTU medico-legale: perché il giudice non può limitarsi a una formula apodittica.

La CTU non sostituisce automaticamente la prova mancante

La consulenza non dovrebbe essere utilizzata per esplorare una vicenda priva delle necessarie allegazioni fattuali. Cartella clinica, referti, esami, immagini diagnostiche, prescrizioni e cronologia delle cure devono offrire una base concreta all’indagine tecnica.

In alcuni casi, tuttavia, la CTU può assumere carattere percipiente rispetto a fatti tecnici non direttamente apprezzabili dal giudice: Responsabilità medica: la CTU può accertare anche fatti tecnici non percepibili dal giudice.

Spazio pubblicitario

Praga, Repubblica Ceca — Beyond C. Trade S.E.
Beyond C. Trade S.E. — Legal & Corporate Services

Vuoi aprire una società in Repubblica Ceca?

Costituzione societaria, fiscalità competitiva e assistenza operativa per chi vuole sviluppare attività e nuove opportunità in Repubblica Ceca.

Beyond C. Trade S.E. · Legal & Corporate Services

La cartella clinica

La documentazione sanitaria deve consentire di ricostruire tempi, sintomi, esami, decisioni terapeutiche e interventi. Lacune o contraddizioni possono incidere sull’accertamento, ma il loro effetto deve essere valutato rispetto al fatto che proprio quella mancanza documentale impedisce di chiarire.

Spazio pubblicitario

Diagnosi tardiva

Quando si contesta un ritardo diagnostico non basta dimostrare che la diagnosi corretta sia arrivata dopo. Occorre verificare se una diagnosi tempestiva avrebbe, con probabilità prevalente, consentito una terapia diversa e un esito migliore. Prognosi, stadio della malattia e opzioni terapeutiche disponibili nel momento rilevante diventano quindi centrali.

Errore chirurgico

Nelle controversie chirurgiche bisogna distinguere la lesione inevitabilmente connessa alla procedura da quella riconducibile a una condotta tecnicamente inappropriata e poi verificare se quest’ultima abbia prodotto il danno. È collegato Errore chirurgico: come si accerta il nesso causale.

Aggravamento di una condizione già esistente

Il sanitario può essere responsabile anche quando non abbia creato l’intera patologia ma ne abbia determinato un aggravamento. In questo caso l’accertamento deve isolare, per quanto possibile, il danno riferibile alla condizione originaria da quello differenziale causalmente attribuibile alla condotta sanitaria.

Consenso informato e danno alla salute

La violazione degli obblighi informativi e il danno alla salute non coincidono necessariamente. Se la domanda riguarda il peggioramento fisico, resta necessario verificare il relativo nesso causale; eventuali pregiudizi derivanti dalla lesione dell’autodeterminazione seguono invece una ricostruzione distinta, con specifiche allegazioni.

La cronologia clinica

Una linea temporale precisa è spesso più utile di una lunga esposizione generica. È opportuno ordinare comparsa dei sintomi, accessi sanitari, esami, diagnosi, trattamenti, complicanze e successivi interventi. Il confronto tra tempi reali e tempi clinicamente appropriati consente di formulare correttamente il quesito causale.

Quali documenti raccogliere

Spazio pubblicitario

Il fascicolo dovrebbe comprendere cartella clinica integrale, referti, immagini diagnostiche, prescrizioni, verbali operatori, lettere di dimissione, controlli successivi, certificazioni sulle conseguenze e documentazione delle spese. Se esistono cure precedenti o successive presso altre strutture, anche quelle possono essere necessarie per valutare cause alternative e aggravamenti.

Il ruolo della letteratura scientifica

Linee guida, buone pratiche e letteratura possono aiutare a stabilire quale condotta fosse appropriata e quale probabilità di esito fosse associata alle diverse alternative. Devono però essere riferite alla situazione clinica concreta: un dato statistico generale non dimostra automaticamente il nesso nel singolo paziente.

La quantificazione viene dopo la causalità

Percentuali di invalidità, danno biologico e altre voci risarcitorie diventano rilevanti dopo avere individuato il danno causalmente imputabile. Se esisteva una menomazione precedente, la liquidazione deve evitare di attribuire al sanitario conseguenze che sarebbero comunque rimaste a carico del paziente.

L’accertamento tecnico preventivo

Nelle controversie sanitarie l’art. 8 della legge n. 24/2017 prevede, nei casi indicati dalla norma, il previo ricorso al procedimento di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite. È collegato Accertamento tecnico preventivo in responsabilità sanitaria.

Spese di lite e accoglimento parziale

Quando la domanda viene accolta soltanto in parte, la regolazione delle spese richiede di considerare l’esito complessivo della controversia e le regole processuali applicabili. La complessità tecnica può incidere sul contenzioso, ma non sostituisce l’analisi dell’effettiva soccombenza e delle ragioni eventualmente poste a fondamento di una compensazione.

Conclusioni

La Corte d’Appello di Bologna n. 1188/2026 conferma che la responsabilità medica non nasce automaticamente dall’esito negativo della cura. Il paziente deve dimostrare il collegamento causale tra condotta e danno secondo il criterio del “più probabile che non”, mentre l’art. 2697 c.c., l’art. 1218 c.c. e la disciplina della legge n. 24/2017 definiscono il quadro nel quale prova, inadempimento e responsabilità devono essere tenuti distinti. Una ricostruzione clinica completa e una CTU motivata sono quindi decisive per stabilire non soltanto se vi sia stato un errore, ma se quell’errore abbia realmente prodotto il danno richiesto in giudizio.

Spazio pubblicitario

Percorsi principali

Le pagine principali raccolgono gli approfondimenti dello Studio per materia e aiutano a seguire un percorso ordinato tra gli articoli collegati.

Pagina principale Lavoro

Lavoro

Licenziamenti, dimissioni, retribuzioni non corrisposte e contestazioni disciplinari: situazioni in cui i termini decorrono subito e le decisioni dei primi giorni pesano sul risultato finale.

Pagina principale Famiglia

Famiglia

Separazione, affidamento dei figli e mantenimento: scelte che incidono sulla vita quotidiana e che richiedono accordi chiari, sostenibili nel tempo e verificabili.

Pagina principale Casa e immobili

Casa e immobili

Sfratti, vizi dell'immobile e controversie condominiali: questioni in cui contano i termini di denuncia, la documentazione tecnica e la corretta gestione delle comunicazioni.

Pagina principale Impresa

Impresa

Contratti, crediti insoluti e responsabilità: la tutela dell'impresa passa dalla qualità dei documenti e dalla rapidità con cui si interviene sulle posizioni critiche.

Pagina principale Debiti e crediti

Debiti e crediti

Decreti ingiuntivi, pignoramenti e piani di rientro: che si sia creditori o debitori, i margini di manovra dipendono dal momento in cui ci si attiva.

Pagina principale Risarcimenti

Risarcimenti

Sinistri stradali, danno alla persona e responsabilità civile: il risarcimento si costruisce sulla documentazione raccolta fin dai primi giorni.

Pagina principale Penale

Penale

Difesa dell'indagato e dell'imputato, denunce e querele: nel procedimento penale i termini sono brevi e ogni dichiarazione ha conseguenze immediate.

Pagina principale Banche e finanza

Banche e finanza

Mutui, finanziamenti e rapporti bancari: tassi, spese e condizioni applicate possono differire da quanto pattuito e meritano una verifica tecnica sui documenti.

Pagina principale Crisi d'impresa

Crisi d'impresa

Sovraindebitamento, ristrutturazioni e procedure concorsuali: strumenti che tutelano l'imprenditore e la persona quando vengono attivati per tempo.

Assistenza a Spinea e Venezia

Dalla sede di Spinea lo Studio segue clienti di Venezia, Mestre e della Città metropolitana. Le pagine territoriali raccolgono i servizi e gli approfondimenti collegati alle principali materie.

Seguici sui social

Ogni situazione è diversa dalla pagina che la descrive.

Racconta il tuo caso