Il minimale contributivo
La Corte d’Appello di Firenze, sentenza n. 348/2026, ribadisce che la base su cui calcolare i contributi previdenziali non può essere liberamente ridotta da accordi individuali o aziendali. Il riferimento è la retribuzione stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative per il settore effettivamente svolto dall’impresa.
Spazio pubblicitario
La contrattazione aziendale
Gli accordi aziendali possono migliorare il trattamento, ma non possono comprimere la base contributiva al di sotto del livello minimo rilevante ai fini previdenziali. La materia contributiva è infatti indisponibile: il datore e il lavoratore non possono accordarsi validamente per versare contributi su una base inferiore a quella dovuta.
Spazio pubblicitario
Chi deve provare il corretto adempimento
Quando l’ente previdenziale contesta il calcolo, il datore deve dimostrare di avere correttamente adempiuto. Se invoca accordi di retribuzione netta, premi variabili o meccanismi particolari, deve documentarne contenuto, misura e applicazione concreta ai singoli lavoratori.
Spazio pubblicitario











