Il principio della decisione
La Corte d’Appello di Palermo n. 667/2026 ribadisce che il diritto all’indennizzo per malattia professionale richiede un collegamento medico-legale adeguatamente motivato tra la patologia e la lavorazione svolta. Non basta la mera presenza della malattia né il fatto di avere lavorato in un determinato settore: occorre ricostruire esposizioni, durata, mansioni e compatibilità causale.
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Il nesso causale
L’accertamento deve verificare se la lavorazione abbia avuto un ruolo causale prevalente o comunque giuridicamente rilevante. La valutazione medico-legale assume quindi un ruolo centrale, ma deve essere supportata dalla ricostruzione concreta della storia lavorativa. Cartelle sanitarie, certificazioni, DVR, mansioni, ambienti di lavoro e testimonianze possono diventare decisivi.
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Patologie tabellate e non tabellate
La presenza della patologia nelle tabelle ministeriali può agevolare la prova in presenza delle condizioni previste, ma non elimina la necessità di verificare il caso concreto. Quando la malattia non è tabellata, l’onere probatorio del lavoratore diventa più intenso e richiede una ricostruzione tecnica particolarmente accurata.
Il ruolo della CTU
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