I principi della Corte d’Appello di Bologna
La Corte d’Appello di Bologna, con sentenza n. 507/2026, affronta diversi profili processuali e bancari: eccezioni nuove in appello, motivazione per relationem e natura della clausola di pagamento a prima richiesta nelle garanzie personali. La pronuncia è utile perché chiarisce che l’opposizione deve essere costruita fin dal primo grado in modo completo e che la struttura concreta della fideiussione incide sugli obblighi del garante.
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Eccezioni nuove in appello
Un’eccezione fondata su fatti non allegati tempestivamente in primo grado non può essere introdotta liberamente solo in appello. Questo principio impone una particolare attenzione nella fase iniziale della causa: contestazioni sulla competenza, notificazione, titolarità del credito o validità della garanzia devono essere formulate tempestivamente quando dipendono da specifici fatti da provare.
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La clausola a prima richiesta
La clausola con cui il garante si obbliga a pagare a prima richiesta può incidere sulla disciplina ordinaria della fideiussione. In particolare, secondo la pronuncia, una semplice richiesta stragiudiziale può essere sufficiente a impedire la decadenza prevista dall’art. 1957 c.c. quando la garanzia è costruita in modo coerente con tale schema.
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