Quando la transazione non viene rispettata
La transazione è il contratto con cui le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite o la prevengono. L’art. 1965 c.c. impone di partire dal contenuto dell’accordo: prima di scegliere il rimedio occorre capire quali obblighi nuovi o modificati siano stati creati.
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Adempimento e responsabilità
L’art. 1218 c.c. disciplina l’inesatto adempimento. Se l’obbligazione è scaduta ed esigibile, il creditore può chiederne l’adempimento e, quando ne ricorrono i presupposti, il risarcimento delle conseguenze immediate e dirette secondo l’art. 1223 c.c..
Risoluzione e gravità dell’inadempimento
L’art. 1453 c.c. consente nei contratti a prestazioni corrispettive di chiedere adempimento o risoluzione. L’art. 1455 c.c. richiede che l’inadempimento non sia di scarsa importanza. Non ogni ritardo di una rata scioglie quindi automaticamente l’accordo.
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Diffida ad adempiere
L’art. 1454 c.c. disciplina la diffida ad adempiere. L’intimazione deve identificare accordo, obbligo violato, termine e conseguenza che si intende far valere. Non è un modello da utilizzare meccanicamente senza verificare la compatibilità con la specifica transazione.
Il limite speciale dell’art. 1976 c.c.
L’art. 1976 c.c. stabilisce che la risoluzione della transazione per inadempimento non può essere richiesta se il rapporto preesistente è stato estinto per novazione, salvo che il diritto alla risoluzione sia stato espressamente stipulato. È il passaggio decisivo che il vecchio articolo correttamente segnalava ma che va approfondito.
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