L’onere della prova nel contratto di assicurazione
La sentenza n. 36/2026 della Corte d’Appello di Bologna affronta il riparto dell’onere della prova nelle assicurazioni contro i danni. Quando l’assicurato dimostra il verificarsi di un evento astrattamente compreso nella copertura, spetta all’assicuratore provare l’eventuale ricorrenza di una clausola di esclusione o di una circostanza che impedisca l’operatività della garanzia. Il principio evita che l’assicurato sia costretto a dimostrare un fatto negativo, cioè l’assenza di tutte le possibili esclusioni previste dalla polizza.
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L’assicuratore deve provare il rischio escluso
Le polizze contengono spesso esclusioni, limitazioni e condizioni di operatività. Quando la compagnia rifiuta il pagamento invocando una di queste clausole, deve dimostrare che il caso concreto rientra effettivamente nella fattispecie esclusa. Non basta richiamare in modo generico il testo della polizza. Occorre collegare la clausola ai fatti del sinistro e fornire elementi idonei a dimostrare che l’evento non è coperto. La corretta interpretazione del contratto assicurativo assume quindi un ruolo centrale.
Il dolo dell’assicurato richiede una prova seria
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La Corte esamina anche il tema del dolo dell’assicurato. Un’accusa di comportamento fraudolento non può essere fondata soltanto su attività investigative o peritali di parte prive di riscontri oggettivi. Né possono bastare testimonianze indirette che riferiscano fatti appresi da terzi. Il dolo, quando viene invocato per negare l’indennizzo, deve essere dimostrato con elementi concreti e coerenti. La gravità della conseguenza — la perdita della copertura — richiede un accertamento rigoroso.
Valore assicurato e prezzo di acquisto
Un altro passaggio interessante riguarda la differenza tra prezzo di acquisto del bene e somma assicurata. Il fatto che un bene sia stato acquistato a un prezzo inferiore rispetto al valore dichiarato in polizza non dimostra automaticamente il dolo. Il valore assicurativo può dipendere da criteri diversi dal costo storico di acquisto, come il valore di sostituzione o il valore risultante da una perizia. Anche in questo caso è necessario analizzare il contratto e la documentazione tecnica.
La perizia contrattuale e i suoi limiti
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