Introduzione
Le sanzioni applicate dalla Banca d’Italia per carenze organizzative, controlli interni e governo societario pongono questioni delicate su natura della misura, termini del procedimento e motivazione. L’ordinanza n. 8653/2026 del 7 aprile 2026 affronta questi profili in modo articolato.
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Natura amministrativa delle sanzioni
La Cassazione ribadisce che le sanzioni previste dall’art. 144 TUB per le carenze considerate hanno natura amministrativa e non sono assimilabili, per severità e funzione, alle sanzioni sostanzialmente penali previste in altri settori come gli abusi di mercato.
Motivazione per relationem
Il provvedimento può essere motivato attraverso un rinvio preciso alla proposta di irrogazione, purché sia rispettata la separazione tra funzione istruttoria e funzione decisoria e l’organo competente mantenga un effettivo potere di valutazione, modifica o integrazione.
Quando decorre il termine per la contestazione
La Corte individua il momento rilevante per l’accertamento amministrativo tenendo conto della complessità dell’analisi dei dati acquisiti. Non ogni intervallo tra acquisizione materiale delle informazioni e contestazione equivale quindi automaticamente a decadenza.
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Il termine di conclusione del procedimento
La pronuncia afferma inoltre che il termine regolamentare di 240 giorni non ha natura perentoria tale da determinare automaticamente l’estinzione del potere sanzionatorio. Il sistema deve essere letto insieme alla disciplina primaria e alla prescrizione prevista dalla legge.
Cosa conta nella difesa
In un giudizio di opposizione occorre ricostruire date dell’attività ispettiva, acquisizione dei dati, contestazione, proposta sanzionatoria, decisione e contenuto delle motivazioni. Solo una cronologia completa permette di verificare se vi siano effettive violazioni procedurali.
Conclusioni
La decisione mostra che la difesa contro una sanzione di vigilanza richiede un esame tecnico del procedimento e non può basarsi soltanto sul decorso formale di un determinato numero di giorni.
Fonte giurisprudenziale: Corte di Cassazione – Ordinanza n. 8653/2026 del 7 aprile 2026 – Diritto Pratico: https://apps.dirittopratico.it/sentenza/cassazione/roma/2026/8653.html
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