Introduzione
Quando un immobile subisce infiltrazioni provenienti da parti comuni, la responsabilità del condominio può emergere con chiarezza. Ma il comportamento del danneggiato resta rilevante, soprattutto se contribuisce ad aggravare le conseguenze. La sentenza n. 446/2026 del Tribunale di Avellino del 9 marzo 2026 richiama proprio questo equilibrio.
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La responsabilità sulle parti comuni
Il condominio è tenuto a intervenire sulle cause delle infiltrazioni quando derivino da vizi o difetti delle parti comuni. La spesa per gli interventi necessari segue le regole di riparto previste dalla disciplina condominiale, salvo situazioni particolari che richiedano criteri diversi.
Il comportamento del danneggiato
Il risarcimento non può diventare uno strumento per trasferire sul responsabile anche conseguenze che il danneggiato avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza. L’art. 1227 c.c. impone infatti di considerare la condotta della vittima quando questa abbia contribuito alla produzione o all’aggravamento del danno.
Danno iniziale e aggravamento
Occorre distinguere la causa originaria dell’infiltrazione dalle conseguenze successive. Se il proprietario viene informato della necessità di adottare misure ragionevoli e le omette, il giudice può valutare tale comportamento ai fini della quantificazione del risarcimento.
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La prova tecnica
Relazioni, fotografie, sopralluoghi, comunicazioni all’amministratore e consulenze tecniche sono essenziali per stabilire origine, sviluppo temporale e interventi necessari. Senza questa ricostruzione è difficile separare ciò che dipende dalla parte comune da ciò che deriva da condotte successive.
Mediazione e pluralità di parti
La pronuncia affronta anche profili relativi alla mediazione e ai litisconsorti, ricordando che la condizione di procedibilità va valutata secondo la concreta struttura della controversia e non in modo puramente formale.
Conclusioni
Nelle cause da infiltrazioni la responsabilità del condominio non esclude la verifica della condotta del danneggiato. Documentare tempestivamente il problema e adottare misure ragionevoli può incidere sia sulla prova sia sull’entità del risarcimento.
Fonte giurisprudenziale: Tribunale di Avellino – Sentenza n. 446/2026 del 9 marzo 2026 – Diritto Pratico: https://apps.dirittopratico.it/sentenza/tribunale/avellino/2026/446.html
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