Introduzione
Alla fine di una locazione, la riconsegna dell’immobile può aprire una controversia sui danni riscontrati. La sentenza n. 130/2026 del Tribunale di Salerno del 12 gennaio 2026 chiarisce che il conduttore risponde dei deterioramenti eccedenti il normale uso, salvo che dimostri una causa a lui non imputabile.
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La presunzione di responsabilità
Gli artt. 1588 e 1590 c.c. impongono al conduttore di restituire il bene nello stato dovuto, tenendo conto del deterioramento derivante dall’uso conforme al contratto. Quando emergono danni ulteriori, opera una presunzione che il conduttore deve superare con prova adeguata.
Normale usura e danni veri e propri
Non ogni segno lasciato dal tempo può essere addebitato all’inquilino. Occorre distinguere l’usura fisiologica da rotture, alterazioni o deterioramenti incompatibili con un utilizzo normale. Proprio per questo lo stato iniziale dell’immobile è spesso decisivo.
Il canone durante i lavori di ripristino
Se i danni impediscono al proprietario di utilizzare o rilocare l’immobile e richiedono lavori di rimessa in pristino, il risarcimento può comprendere, oltre al costo delle opere, anche il pregiudizio collegato al periodo necessario per eseguirle, nei limiti in cui sia provato.
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L’importanza del verbale di consegna
Fotografie datate, inventario, verbale di ingresso e verbale di riconsegna consentono di confrontare le condizioni del bene. Senza documentazione iniziale, distinguere un danno sopravvenuto da un difetto precedente può diventare molto più difficile.
Accertamento tecnico preventivo
La pronuncia considera anche le spese dell’accertamento tecnico preventivo, che possono rientrare tra le spese giudiziali del successivo giudizio di merito. Questo strumento può essere utile quando è necessario documentare lo stato dei luoghi prima che venga modificato dai lavori.
Conclusioni
La riconsegna dell’immobile va gestita con attenzione. Per proprietario e conduttore, una documentazione precisa all’inizio e alla fine del rapporto riduce il rischio di controversie difficili da provare.
Fonte giurisprudenziale: Tribunale di Salerno – Sentenza n. 130/2026 del 12 gennaio 2026 – Diritto Pratico: https://apps.dirittopratico.it/sentenza/tribunale/salerno/2026/130.html
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